Troy Corser è stato uno dei "brand ambassador" più importanti per il marchio Suomy: con il pilota australiano - e le sue splendide grafiche create dalla Bargy Design - il marchio italiano ha acquisito molta immagine e popolarità sin dal 1998. Dopo l'avventura Aprilia - terminata alla fine del 2001 - il pilota australiano è diventato tester e pilota di riferimento della Petronas FP1 (team manager Carl Fogarty) che però ha iniziato a competere nel mondiale Superbike solo nel 2003.
Il Gran Premio Superbike di Imola 2002, oltre alla splendida battaglia tra Troy Bayliss e Colin Edwards, sancisce anche il fine carriera di un casco molto fortunato per la Suomy: il Gun Wind (della quale genesi vi parlerò prossimamente) lascia definitivamente il posto nelle competizioni al nuovo top di gamma Spec-1R.
Anche per quanto riguarda le grafiche (dei piloti e non) ci sono cambiamenti: a partire dal 2003, la Bargy Design viene affiancata dalla californiana AirTrix di Chris Wood che negli anni successivi contribuirà in modo notevole a mantenere la fama - ormai consolidata - delle grafiche Suomy come le più belle nel panorama dei caschi racing.
Il casco nella foto - apparso nel gruppo Facebook "Moto Memorabilia Collectors Group" è un prototipo - mai indossato - realizzato dall'AirTrix per Troy Corser per l'anno 2003.
Probabilmente, esigenze di budget o accordi non andati a buon fine (il condizionale è d'obbligo) non hanno permesso al pilota australiano e al marchio italiano di continuare insieme la loro fortunata partnership: Corser firmerà successivamente con la francese Shark, mantenendo però come schema base questa grafica firmata AirTrix riadattata con diverse modifiche alla calotta del casco transalpino.
Francè
Foto: Facebook Group (Moto Memorabilia Collectors Group)





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